Diminuiscono i furti d’auto, ma si affinano e si velocizzano le tecniche dei ladri. Per rompere il vetro o scassinare la serratura e poi mettere l’auto in moto, i ladri più esperti impiegano pochi secondi. Il tempo di un click. Il merito (o la colpa) è della tecnologia che, se da un lato dovrebbe scoraggiare i malviventi più sprovveduti con sistemi di antifurto elettronici e all’avanguardia, dall’altro “agevola” il compito dei ladri più moderni, i quali sono in grado di sviluppare innovative tecniche di furto che, a volte, appaiono infallibili. Nonostante le auto moderne siano sufficientemente sicure, quindi, è sempre bene non abbassare la guardia.

Le 5 tecniche di furto più diffuse…

Secondo gli esperti, le tecniche più diffuse per il futuro dell’auto sono cinque:

1) Bug nel sistema Keyless

Secondo i ricercatori informatici della University of Birmingham, in Inghilterra, nel mondo ci sono almeno 100 milioni di auto con falle nel sistema keyless, il dispositivo che permette di aprire e avviare l’auto con una scheda elettronica, senza la classica chiave. Il suo funzionamento è semplice: avvicinando la card all’auto si sbloccano le portiere, poi una volta dentro l’abitacolo è sufficiente pigiare un tasto e il motore si avvia. Un sistema che funziona. Anche se non sempre. Per i ladri più scaltri, infatti, non c’è bisogno di decriptare i codici, ma basta utilizzare un dispositivo in grado di amplificare il raggio d’azione della chiave elettronica (anche 80-90 metri) che si trova nella tasca dell’automobilista. Una volta aperta l’auto, è facile intuire come andrà a finire…

2) Il Jammer.

Si tratta di un dispositivo in grado di “disturbare” il segnale che parte dal telecomando e arriva alla chiusura centralizzata dell’auto. In pratica, la situazione-tipo è questa: l’automobilista pigia il tasto sul pulsante del suo telecomando, che però non fa il suo dovere proprio perché disturbato dal jammer. L’auto resta così aperta e… anche qui non serve uno sceneggiatore di Hollywood per scrivere il finale.

3) Interrogazione della centralina.

Alcuni tra i malviventi più tecnologici portano con sé un notebook su cui scaricano un software in grado di “leggere” la centralina e ottenere così il codice sul quale è modellata la chiave. Oppure, più semplicemente, aprono il cofano dell’auto, smontano la centralina elettronica e la sostituiscono con un’altra, collegata alla chiave in loro possesso. Non sembra semplicissimo, in effetti, però c’è chi lo fa.

4) Rottura finestrino.

Un grande classico. Si calcola, infatti, che solo il 20% dei ladri (percentuale destinata comunque a salire) utilizza metodologie hi-tech per rubare un’auto, specie quelle di grossa cilindrata. Per tutti gli altri valgono le vecchie maniere, magari poco raffinate, come la rottura del finestrino e il collegamento dei fili, una cattiva abitudine che non sembra mai passare di moda. Non serve essere un ingegnere elettronico o un programmatore come nei casi descritti sopra: è sufficiente un martelletto o un punteruolo e, con un pizzico di abilità, tutto si risolve in pochi minuti. Attenzione: la rottura del finestrino è una tecnica usata soprattutto per i furti di oggetti all’interno dell’abitacolo. Fate attenzione, quindi.

5) Manomissione della serratura.

Una modalità simile a quella descritta al punto 4: come nei migliori telefilm americani, basta una forcina per aprire le portiere dell’auto. Ma non è così facile come sembra, quindi non provateci. Mai.

Sistema keyless


… e i 5 consigli per contrastare i furti d’auto

Si evolvono le tecnologie, quindi. Tutte, anche quelle a disposizione degli automobilisti per contrastare i furti. Ecco qualche piccolo accorgimento che ci fa stare più tranquilli.

1) Antifurto satellitare.

Un dispositivo all’avanguardia difficilmente “alterabile” che consente di localizzare l’auto.

2) Blocco del motore

Ci sono dispositivi d’antifurto molto avanzati che, se non disattivati, sono in grado di arrestare il motore pochi secondi dopo l’avviamento

3) Car Tracker

Si tratta di dispositivi Gps applicabili in qualsiasi punto dell’abitacolo (meglio se nascosto) collegati a una app sullo smartphone in grado di localizzare la posizione dell’auto. I più avanzati addirittura avvisano quando l’auto è avviata e spostata.

4) Attenzione ai dettagli

Controllare sempre di aver chiuso l’auto. E mai lasciare i finestrini abbassati, un assist davvero troppo invitante anche per i ladri meno esperti. Se possibile, poi, meglio parcheggiare l’auto in una zona illuminata e non isolata: le statistiche, infatti, dicono che la concentrazione di furti è minore lungo strade trafficate o vie ad alta affluenza di pedoni.

5) Polizza furto

Non dimenticate una buona assicurazione: se proprio ti rubano l’auto, almeno ti assicuri un risarcimento!

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